Appuntamenti dal 11 al 16 Aprile
Memoria sharing
Venerdì 11 aprile 14.00-17.00
Sabato 12 aprile 10.00-12.00
Piazza Matteotti Sarzana
Prime giornate di raccolta della memoria: condivisione e valorizzazione di documenti (foto, diari, lettere, ecc.) e racconti di vita per la creazione di un Atlante multimediale della Memoria cittadina. È nostra intenzione raccogliere testimonianze sulla seconda guerra mondiale, la storia della lotta antifascista e partigiana, il dopoguerra, e in particolare, la storia della colonia estiva “Città di Sarzana”, costruita dai partigiani sarzanesi alle Prade di Fosdinovo.
Come funziona? Nei giorni indicati portate al tavolo della memoria di Piazza Matteotti i vostri documenti e faremo una digitalizzazione immediata dei materiali, in modo che possiate sottrarli all'usura del tempo e allo stesso tempo restituire le memorie private all'intera comunità. La copia digitale verrà infatti conservata in un archivio condiviso e servirà a far conoscere meglio la storia della città e a fare della memoria un bene comune.
Il progetto “Memoria sharing” è promosso da Archivi della Resistenza - Circolo Edoardo Bassignani, in collaborazione con il Museo Audiovisivo della Resistenza, l’ANPI Sarzana e con il patrocinio del Comune di Sarzana
Info 3290099418 e info@archidellaresistenza.it

ANPI Massa Carrara
Inaugurazione monumento alle brigate partigiane
Sabato 12 aprile 2014
ore 9.30
Bivio Campocecina-Fosdinovo
Introduce Giorgio Lindi
Interventi di
Alessandro Conti
Alfredo Mazzucchelli
Giorgio Mori
Luca Ragoni
Relatore
Mirco Zanoni
Responsabile culturale “Casa Cervi”
ore 13.00
pranzo sociale presso il Museo Audiovisivo della Resistenza
Loc. Le Prade Fosdinovo
Euro 20 (bevande incluse).
È richiesta la prenotazione: 3290099418 o info@archividellaresistenza.it

Artisti per la Resistenza – Incontro 1
Sabato 12 aprile 2014
Circolo culturale
enogastronomico “Archivi della Resistenza”
presso il Museo Audiovisivo della Resistenza
Incontro con il cinema di Paolo Benvenuti
ore 18.00
I segreti di Caravaggio
Lezione-incontro con Paolo Benvenuti e Paola Baroni
ore 20.00
Cena sociale a buffet (15 euro)
ore 21.30
Proiezione del film “Puccini e la fanciulla”
(P. Benvenuti e P. Baroni, 2008)

Artisti per la Resistenza – Incontro 2
Domenica 13 aprile 2014
Circolo culturale
enogastronomico “Archivi della Resistenza”
presso il Museo Audiovisivo della Resistenza
Mondo operaio, fabbriche,
memoria del lavoro.
Presentazione del numero della rivista "Il de
Martino" nn. 22-23 dedicato alle memorie del lavoro.
A partire dalle ore 16.00
Stefano Arrighetti
L'Istituto Ernesto de Martino, esperienze di ricerca e di riproposta
Filippo Colombara
Fonti orali e mondo operaio
Antonella De Palma (videoconferenza)
In nome del profitto. Il caso ILVA di Taranto
Andrea Grifoni
Vita di fabbrica. La memoria e la ricerca
Cesare Bermani (videoconferenza)
La canzone operaia in Italia
Il seminario è propedeutico alla creazione di un gruppo di lavoro
sulle memorie di fabbrica nelle province di Massa Carrara e La Spezia
Dalla quarta di copertina:
Le profonde trasformazioni economiche del paese hanno decretato la fine di un certo mondo operaio.
Nell’arco di pochi decenni i lavoratori dell’industria sono passati da una fase di protagonismo sociale ad una di emarginazione o di vera e propria sparizione.
Gli studi che pubblichiamo in questo numero della rivista riguardano vicende operaie in aziende e poli industriali situati in diverse aree della penisola: da Taranto a Bagnoli, a Melfi, alla Sardegna sud occidentale e, salendo a settentrione, dall’area fiorentina al Genovese, all’alto Piemonte, all’estremo Nordest.
Alcuni di essi si occupano di fatti conosciuti al di fuori del perimetro localistico e assurti a livello nazionale. Tra questi le storie di Ilva, Fiat Melfi, Richard Ginori e del bacino industriale del Sulcis.
Nella sezione internazionale, un’indagine sulle fabbriche cinesi a conduzione italiana affronta la questione dei diritti internazionali dei lavoratori, ignorati dalle nostre aziende che hanno delocalizzato la produzione all’estero.
I materiali utilizzati sono tratti da ricerche sul campo in parte ancora in corso. La documentazione principale è costituita da interviste a operai. Decine di storie che oltre a fornire notizie sulle vicissitudini aziendali, si soffermano sulle esperienze di vita e lavoro compiute in quest’ultimo mezzo secolo.
Il numero (pp. 240, € 15,00) può essere richiesto all’Istituto Ernesto del Martino, via degli Scardassieri, 47 – 50019 Sesto Fiorentino – tel. 055 4211901, e-mail: iedm@iedm.it oppure comprato durante il seminario

Artisti per la Resistenza – Incontro 3
Martedì 15 aprile 2014
Circolo culturale
enogastronomico “Archivi della Resistenza”
presso il Museo Audiovisivo della Resistenza
Arte del Novecento e Resistenza
Lezione con Antonio Del Guercio (Storia dell'Arte, Università di Firenze), Francesco Galluzzi (Estetica, Accademia di Belle Arti di Carrara)

Artisti per la Resistenza – Incontro 4
Mercoledì 16 aprile 2014
Circolo culturale
enogastronomico “Archivi della Resistenza”
presso il Museo Audiovisivo della Resistenza
Fiore d’ortica. Affinità e divergenze tra etica ed estetica nell’opera di Fabrizio Segaricci
Con Maurizio Coccia (Storia dell'Arte, Accademia di Belle Arti "Mario Sironi" di Sassari) Fabrizio Segaricci (artista).
L’artista Fabrizio Segaricci e il critico Maurizio Coccia discuteranno sul rapporto tra arte e politica, in un dibattito aperto al pubblico. I numerosi interventi di Segaricci sul tema saranno illustrati mediante foto e filmati originali. Sarà quindi un’occasione per esplorare, in una conversazione allargata ai contributi della platea, le eventuali ricadute di questo genere artistico nell’ambito dell’impegno civile, delle istituzioni, del mondo dell’arte.

Call for paper per la rivista "Il de Martino" n. 24/2014
Il numero 24 de “Il de Martino”, rivista dell’omonimo istituto fondato da Gianni Bosio a Milano nel 1966 e ora con sede a Sesto Fiorentino, sarà curato dal collettivo di Archivi della Resistenza di Fosdinovo e verterà sull’uso degli strumenti audiovisivi e multimediali per la raccolta, analisi e diffusione della memoria storica della Resistenza.
Il numero dedicherà una parte all’esperienza dell’Associazione Archivi della Resistenza - Circolo Edoardo Bassignani, in occasione del suo decimo anniversario di attività, ma si intende ampliare lo spettro d’interesse alle metodologie di ricerca e alle modalità di divulgazione contemporanea della memoria della Resistenza, includendo altre realtà, contattando studiosi delle discipline storiche e antropologiche, come pure filmaker, progettisti museali, organizzatori culturali, ecc., per poter così scattare un’istantanea sullo stato dell’arte in Italia della Resistenza ai tempi del Web, insomma di quella che potremmo chiamare: «Resistenza 2.0».
Call for paper “Resistenza 2.0”
Al fine di poter coinvolgere esperienze anche molto diversificate si è deciso di aprire il numero a contributi esterni mediante un Call for paper. Gli interessati possono inviare entro il 10 maggio 2014 un abstract (al massimo 3000 battute spazi compresi) e un breve curriculum vitaeall’indirizzo info@archividellaresistenza.it. Entro il 30 maggio verrà comunicata l’accettazione o meno delle proposte. Entro, e non oltre, il 15 settembre 2014 gli articoli dovranno essere consegnati, secondo le norme redazionali della rivista e con una lunghezza massima di 40.000 battute spazi compresi.
I temi che vorremmo affrontare in questo numero sono i seguenti:
- “elogio della telecamera”, ovvero uso della videointervista nella storia orale: dalla Resistenza allelotte recenti (Genova 2001, No Tav, No Ponte, No Dal Molin, No Muos, movimenti delle donne, movimenti antirazzisti, movimenti studenteschi, movimento operaio, ecc.);
- creazione di archivi digitali, metodologie di inventariazione, risorse e criticità del digitale, tecniche di conservazione;
- Resistenza e web: utilizzo di strumenti di divulgazione multimediale ma anche ricerche basate su fonti multimediali;
- eventi, musei, presidi della memoria e percorsi didattici dedicati alla Resistenza in Italia e in Europa, con un’attenzione particolare ai mezzi audiovisivi e multimediali.

Vi ricordiamo che è possibile visitare presso il Circolo culturale enogastronomico "Archivi della Resistenza" al Museo Audiovisivo della Resistenza di Fosdinovo (MS) la mostra "Ritratti da un mondo diverso" di Costin Irimia, fotografo romeno che per la prima volta espone in Italia. La mostra sarà visitabile ino al 19 aprile nei g! iorni ven 15-18, sab 10-20 e dom 10-20 e durante tutte le inziative.

BIOGRAFIA
Costin IRIMIA è un artista e fotografo romeno, nato a Ploiesti, il 9 giugno 1973. In un primo momento si interessa di geometria e fisica, ma è anche appassionato d’arte, successivamente sceglie una via di mezzo tra queste due passioni e si laurea in architettura. Scopre la fotografia abbastanza tardi, superati i 35 anni. Dopo qualche anno di sperimentazione, decide che la fotografia è il suo mezzo artistico espressivo principale. Il 21 marzo 2012 organizza la prima mostra personale, chiamata EQUINOX. Lascia la fotografia digitale e abbraccia quella tradizionale su pellicola, usando tutti i principali formati, dal 35 mm al grande formato. Alla fine del 2013, a Bucarest! fonda una galleria dedicata esclusivamente all’arte fotografica, HYPHEN GALLERY (www.hyphengallery.ro), con l’intenzione di promuovere quest’arte a Bucarest e anche quella di far conoscere i fotografi romeni all’estero.
Scheda “Ritratti di un mondo diverso”, mostra fotografica.
Il ritratto è un concetto più ampio e non dev’essere limitato alle persone. Un ritratto, secondo la mia opinione, è la rappresentazione di un soggetto che ha un’anima propria, definibile e individuale. Questa cosa può accadere sia con le persone, sia con certi paesaggi o certi oggetti. Il soggetto, davanti alla fotocamera, prende anima e cuore, personalità e forza di esprimersi attraverso il proprio essere, anche se spesso questo succede solamente per un istante. Basta solo essere là, pronti per raccogliere questa testimonianza. Con gli oggetti è un po’ più difficile. Loro aspettano o, qualche volta, addirittura ti chiamano per farsi scoprire e tu devi riconoscere la loro essenza. Loro non si muovono e allora quello che si deve muovere sei tu. Loro non parlano direttamente, sei tu quello che devi indovinare le loro paro! le. Loro non pensano, sei tu quello che li devi pensare. Quando li capisci, trovi subito l’angolo, la luce, la maniera per metterli nella condizione di raccontare la loro storia. Alla fine, nella fotografia, sono loro quelli che parlano.
Le fotografie:
I ritratti dei macchinari industriali sono fatti al Museo Nazionale della Tecnica di Bucarest, Romania. Sono macchine dell’inizio del XX secolo, l’inizio dell’epoca moderna, usate per produrre energia elettrica o meccanica e, nella loro relativa semplicità, hanno una strana bellezza, come se fossero concepite, al di là della ragione utilitaria, anche per essere dei begli oggetti. Fatti quasi a mano e poi controllati sempre da vicino dagli operai, non sono mica travolgenti. La loro misura è l’uomo, e questo viene notato.
I ritratti delle persone sorprese nella loro attività lavorativa sono stati fatti nella Romania contadina, dove la gente è ancora strettamente collegata alle tradizioni secolari e millenarie. Abituati a ottenere, usando le loro abili mani, le cose necessarie per l’esistenza, vivono ancora in un’armonia semplice e benedetta.
Non c’è un’altra cosa più bella e seducente in questo mondo che un sorriso, uno sguardo o un gesto ineffabile di un bambino. Se riusciremo magari solo a ricordarci ogni tanto della purezza dell’infanzia, il mondo sarà sicuramente migliore. Sono ritratti dei bimbi romeni, della campagna.
Infine, i ritratti dei paesaggi: il ritratto del cielo sopra il Mar Nero, sulla costa bulgara; il ritratto della valle verde vicino alla città di Calvi, Corsica; il ritratto del fiume Rau de Mori, nelle montagne di Retezat, Romania, che si fa trascinare come un serpente sul fondo del lago artificiale della diga con lo stesso nome, in quel momento drenato per eseguire alcuni lavori; il ritratto della luna mistica, testimone silenziosa della metamorfosi della giovane Dafne. San Ambrogio, Corsica; il ritratto del semplice ma fiero campo di mais nella luce diretta del sole di fine estate. La regione di Hazeg, Romania.
Testo di Costin Irimia www.hyphengallery.ro
Invito a partecipare alla collettiva di "Fino al cuore della rivolta. Artisti per la resistenza 2014 (X edizione)", Fosdinovo 19 aprile – 1 maggio 2014
Sono aperte le candidature per partecipare alla mostra collettiva di Archivi con tema: “Artisti per la Resistenza”
Come ogni anno per il 25 aprile va in scena l'edizione primaverile del nostro festival della Resistenza: “Fino al cuore della rivolta”, dedicata a Nello Masetti, il partigiano “Carlin” . Oltre al concerto e all’ormai famoso pranzo sociale (“prendete ciò volete, date ciò che potete”) del 25 aprile al Fosso di Fosdinovo, realizziamo anche una mostra d’arte che solitamente viene inaugurata intorno al 21 aprile, ovvero nell’anniversario della morte del partigiano “Carlin” (quest’anno l’inaugurazione è prevista per sabato 19 aprile). La mostra, intitolata “Artisti per la Resistenza”, è stata negli anni occasione per una serie di esposizioni d’arte collettive. A dire il vero nel 2009 e 2010 ci eravamo concentrati quasi esclusivamente su progett! i fotografici (che si ricollegavano alle nostre ricerche nel campo della storia della Resistenza e delle testimonianze orali) mentre dal 2011 si è ritornati alla forma originaria della collettiva. Per chi legge questa nota e fosse del tutto a digiuno sulle precedenti edizioni e sul progetto Archivi della Resistenza, della mostra d’arte e del festival vi rimandiamo al nostro sito dove potete trovare tutte le informazioni: www.archividellaresistenza.it , qui trovate anche un catalogo delle prime due edizioni della mostra (2005 e 2006 clicca qui).
Quest’anno è per noi un’edizione speciale, poiché festeggiamo il decennale (2005-2014). Pertanto vogliamo, per prima cosa, mantenere la fortunata formula degli anni passati con la collettiva che ospita (nei limiti che ci impone lo spazio) quanti più artisti/e possibile, ma abbiamo anche alcune sorprese in serbo per voi. Attraverso la collaborazione con alcuni insegnanti dell' Accademia di Belle Arti di Carrara (Pier Giorgio Balocchi e Paolo Ranieri) e dell’Accademia di Belle Arti di Sassari (Simonetta Baldini) abbiamo invitato dodici giovani artiste/i in una residenza artistica (tra il borgo di Fosdinovo e il Museo Audiovisivo della Resistenza) in cui lavoreranno per preparare la mostra collettiva. Si tratta di una sorta di esperimento, che contiamo di poter replicare il prossimo anno su più ampia scala. All’interno di questi 9 giorni (dall&! rsquo;11 al 19 aprile) ci saranno alcuni eventi aperti a tutti/e al Circolo culturale ed enogastronomico “Archivi della Resistenza” delle Prade, che serviranno per fare incontrare artisti, testimoni e studiosi, con l’obiettivo di approfondire alcuni aspetti relativi al rapporto tra arte, Resistenza e memoria. La residenza artistica è a cura di Pier Giorgio Balocchi, Paolo Ranieri, Simonetta Baldini e Archivi della Resistenza-Circolo Edoardo Bassignani.
Presto vi verrà comunicato il calendario degli eventi. Intanto chiediamo a tutte/i le/gli artiste/i di proporci per la collettiva una o più opere (fino a un massimo di tre) che abbiano per tema la Resistenza. Ovviamente è un tema questo da intendersi in una accezione più estensiva che restrittiva: con Voltaire possiamo dire di leggere la “Resistenza” sia in termini “filologici”, sia “allegorici”. Nel primo caso si intendono non solo i 20 mesi di Resistenza tra 1943 e 1945, ma anche le implicazioni con il presente, ovvero nel senso della memoria attuale della Lotta di Liberazione, dei valori della Costituzione. Ciò è possibile indagare anche in negativo, ovvero come Resistenza tradita, perdita di memoria e coscienza, nell’abbrutimento della politica presente, in un momento storico in cui si registra il colpo di! coda di un quasi ventennio di berlusconismo arrembante, che ha visto nella Resistenza quasi un bersaglio prediletto, verso cui rivolgere un’opera incessante talvolta di criminalizzazione e revisionismo e, talvolta, una non meno distruttiva azione di rimozione collettiva. Un’altra strada percorribile è quella di leggere il soggetto in chiave "allegorica” e quindi il grande tema della Resistenza quotidiana, della Libertà, di una Resistenza senza coordinate spazio temporali che coincide con l’atto stesso dell’”esistere”.
Queste righe non sono altro che semplici stimoli alla riflessione ma ovviamente non vogliamo mettere limiti alla vostra creatività. Le tecniche sono tutte ammesse, dalla pittura, alla scultura, alla fotografia, alla video arte e installazione, ecc. ecc. Come dicevamo l’unico limite può essere quello dello spazio: siamo come ogni anno nella medievale Torre Malaspianiana e nei fondi della ex-Pretura, ma stiamo predisponendo altri spazi che il comune di Fosdinovo ci concederà nel borgo. La nostra idea un po’ pazza è quella (se ci riusciamo) di esporre tante opere (69!) quanti sono gli anni che ci separano dalla Liberazione e dalla morte di “Carlin” (per conoscere meglio la storia di questo partigiano visita il sito http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Flash&d_op=getit&id=7908). Forse sono tante ma ci proviamo lo stesso.
Come dicevamo, vorremmo lasciarvi massima libertà; si tratta soltanto di dare un minimo di coordinamento ed evitare sovrapposizioni o difficoltà di varia natura. Per questo stabiliamo soltanto cinque semplici regole:
1) l’attinenza al tema della collettiva (nell’accezione molto ampia di Resistenza che si è detto);
2) ciascuna/o di voi può proporre fino a un massimo di tre opere;
3) presentare l’opera o le opere attraverso una stringatissima “scheda di proposta” (da consegnare al più presto, e comunque non oltre il 31 marzo, ainfo@archividellaresistenza.it)
Ecco la scheda (compilerete solo i campi che avete chiari al momento):
NOME:
TITOLO:
TECNICA:
DIMENSIONI:
NOTE:
N.B. SE AVETE FOTO DELL’OPERA E DEL PROGETTO DA ALLEGARE TANTO MEGLIO!
4) consegnare le opere entro giovedì 17 aprile (resta inteso che prima arrivano meglio è!). Le eventuali spese di trasporto sono a carico degli artisti, ma siamo comunque disponibili a venirvi incontro cercando soluzione economiche insieme a voi
5) l’accettazione di un’opera o meno tra quelle da esporre è a insindacabile giudizio del nostro collettivo. Diciamo che questa è una clausola per porre argine a situazioni imbarazzanti, tipo un cavallo in bronzo di 9 metri o, peggio ancora, un artista neonazista che ci propone un’opera revisionista; non si tratterà quindi di un servizio di censura o di entrare nel merito del vostro lavoro, per il quale ci sarà sempre il massimo rispetto.
Come da tradizione l’allestimento si farà insieme, come già si è fatto con molti di quelli che hanno partecipato negli anni passati. Diciamo che prevarrà uno spirito di autogestione, tutto il collettivo di Archivi si darà da fare e poi ci saranno tanti compagni di strada, che sono ormai degli abituali delle nostre mostre.
Da parte nostra ci mettiamo tutto l’impegno per fare sì che l’evento sia molto pubblicizzato e partecipato non solo il 25 aprile ma anche nei giorni di apertura (che oltre al partecipatissimo 25 saranno senz’altro il fine settimana di Pasqua 19, 20, 21, e il fine settimana successivo 26, 27 aprile e 1 maggio). Oltre al manifesto dell’evento verrà fatta una apposita cartolina della mostra con tutti i vostri nomi, e poi la solita pubblicità via mail, radio, web, stampa, social network, ecc.
Questo è un primo passo per saggiare anche il vostro interesse. Nelle prossime comunicazioni aggiungeremo dettagli e risponderemo alle vostre richieste e magari fisseremo una riunione per un sopralluogo. Tra l’altro ci piacerebbe che almeno per il 25, quando c’è l’enorme affluenza al Fosso di Fosdinovo, si creasse in maniera più esplicita un legame tra la mostra e il concerto… e per fare questo abbiamo già qualche idea.
Estendete pure l’invito a quegli artisti che ritenete possano essere interessati a partecipare a questa collettiva. Per informazioni è meglio scrivere a info@archividellaresistenza.it oppure telefonate al 3288480095 328.8480095328.84
Saluti antifascisti in questi tempi tristi
Il collettivo di Archivi della Resistenza - Circolo Edoardo Bassignani
